Twitter for Newsrooms: la guida per giornalisti

Twitter non finisce di stupire: è delle ultime ore la news del lancio di una guida per i giornalisti.

Idea a dir poco geniale se si considera che Twitter è diventato uno strumento prezioso per i professionisti dell’informazione, sia per quanto riguarda la ricerca di fonti da cui attingere sia per la condivisione delle notizie. Il sito di microblogging ha  rilasciato una guida dal titolo “Twitter for Newsroom” che indica ai giornalisti come sfruttare al meglio questo strumento.
 
Twitter for Newsroom è abbastanza semplice nel suo contenuto e  può sembrare troppo “basic” per chi ha dimistichezza con il mezzo e lo usa quotidianamente.
 
La guida si compone di 4 sezioni:
  • Report: sezione dedicata alla ricerca di informazioni su Twitter;
  • Engage: esempi e case history su come coinvolgere le persone nell’uso dello strumento;
  • Publish: strumenti e suppporti alla pubblicazione;
  • Extra: elenco di link e risorse utili.

Non ci sono dritte o consigli particolarmente rilevanti ma il semplice fatto che Twitter abbia lanciato una guida ufficiale per i giornalisti è indicativo di come i social media  stiano progressivamente trasformando il mondo dell’informazione.

Da notare come poco tempo addietro era stato proprio Facebook a dedicare la sua attenzione allo stesso target lanciando una pagina per i giornalisti. La Journalist Page,  si propone di essere una piattaforma per i giornalisti sul social network di Mark Zuckerberg, un punto di riferimento per “gli addetti ai lavori”. Che si stiano rincorrendo?

 

Chi la spunterà secondo voi, Facebook o Twitter? Dove si troveranno meglio i giornalisti?  

13 risposte a “Twitter for Newsrooms: la guida per giornalisti

    • Anche io credo che Twitter sia più adatto per i giornalisti, però sono curiosa di sapere se c’è qualcuno che la pensa differentemente da me, e anche da te.. E quali sono le tesi che porta a favore di Facebook🙂

  1. Credo quasi con assoluta certezza che Twitter vincerà la competizione. È vero anche che non bisogna mai dimenticare il pubblico di riferimento di cui sono composti o diversi SocialNetwork. La verità é peró, che su Twitter e co. si possono trovare notizie di prima mano e con notevole anticipo, ma queste dovranno essere verificate per accertarne la veridicità e l’attendibilità delle fonti. Certo, lavoro in meno per i professionisti dell’informazione, ma d’obbligo tutta una serie di verifiche per salvaguardare l’originalità e la professionalità dei giornalisti.

    Commento scritto in attesa del mio turno all’ASL di Milano. Infernale!

    • La tempestività è l’arma vincente di Twitter, hai fatto bene a ricordarlo.
      Le fonti vanno sempre e comunque verificate, sia che si usi Twitter si che si usi Facebook.🙂

  2. twitter è un ottima piattaforma per il giornalismo: messaggi immediati e sintetico. Facebook invece va più che bene per il marketing, giochi e cavolate varie!🙂

    • Condivido anche il tuo punto di vista. 140 caratteri sono smart, veloci e sintetici.
      Facebook può essere ridondande delle volte. Chiaramente in altri utilizzi vince (come il gaming, le attività ludiche, ect).

  3. Concordo con quanto espresso negli altri commenti. Twitter credo sia la piattaforma migliore per i giornalisti o, in generale, per diffondere le notizie. Poco spazio per attirare l’attenzione (con eventuale collegamento di approfondimento) e pochi altri fronzoli che riempono lo spazio delle timeline o bacheche di Facebook.

    Credo inoltre che l’audience di Twitter “interessato” alle notizie giornalistiche sia in percentuale maggiore rispetto alla stessa audience di Facebook (forse dovuta anche alla massiccia presenza di utenti molto giovani).

    • Contenta di avere la tua opinione!🙂
      Possiamo dire, secondo te, che il “popolo” Twitter è maggiormente consapevole di ciò che cerca?
      Mi viene in mente, dalle tue parole, che gli utenti del SN in questione siano forse piu’ maturi e consapevoli di quelli di Facebook, o no?

      • Esattamente! Non per fare forzatamente una classificazione degli utenti, ma credo che appunto l’utente medio di Twitter ha un maggiore grado di formazione (scolastica o settoriale), una diversa consapevolezza di ciò che sta cercando e soprattutto di come “funziona il mondo”🙂
        Facebook diventa sempre più un “passatempo”, l’equivalente della rivista scandalistica dal parrucchiere, solo che al posto dei VIP (poco interessanti) ci sono gli amici e i nemici (molto interessanti). E si sa, sapere i fatti altrui per poi sparlarne è fondamentale in questo paese😀

      • Si, direi anche io che siamo arrivati al punto focale.
        Facebook = funzione ludica vs. TWitter = funzione informativa, se mi lasciate riassumere così. Peccato che siamo a 4 opinioni favorevoli per Twitter e nessuna a favore di Facebook. Un dubbio mi sorge spontaneo, saremo noi di parte?😀

  4. Io considero Twitter lo strumento migliore per i giornalisti, data la sua tempestività, la sua sinteticità, il suo grado di istruzione medio più elevato come dice giustamente Nicola, eccetera…
    Però dobbiamo considerare che su Facebook un utente è, teoricamente, in grado di generare una notizia, mentre su Twitter solo la massa ne è in grado, inoltre su Facebook è possibile ottenere punti di vista “ingenui”, infine vorrei ricordare le statistiche di Yahoo! su Twitter, sui bot che ci abitano e sulla “nicchia” che genera informazione.
    Tutto questo per dire che Twitter al momento è il migliore, ma non ci metterei la mano sul fuoco nel dire che lo sarà per sempre🙂

    • Un parere molto gradito il tuo Emanuele🙂
      Visto che per ora vince Twitter, cosa mi dici però di Google+, magari sarà il terzo incomodo a vincere? Sai com’è, fra i due litiganti, il terzo gode!

  5. In effetti ci sto pensando molto in questi giorni, ma BigG è decisamente deludente sotto l’aspetto social, continua a considerarlo un “plus” della ricerca, secondo me le cose andranno così:
    – o Google+ si espanderà seguendo una strategia nuova basata sul passato glorioso di BigG e sulla sua espansione nel mondo, in tal caso il giornalismo si sdoppierà tra Twitter e Google+ (dico che si sdoppierà perchè Google+ punta al social network “completo”, quindi non uno stream come Twitter)
    – oppure Google+ risulterà una brutta copia del principale rivale, ottenendo solo un gruppo ristretto di utenti (sviluppatori, seo, giornalisti IT e ICT, etc…) e quindi perdendo alla partenza, risultando “pesante” e “ristretto” (rispettivamente il contrario di Twitter e di Facebook)

    Morale: attendiamo, mi sembra presto per giudicare🙂

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