Google Plus, Facebook e Twitter: funzionalità a confronto.

Dopo un periodo di assenza la paperella2punto0 torna a parlarvi di social media.

Sembra impossibile tirarsene fuori. Se ne sono dette di cotte e di crude e a dire il vero vista la mia particolare opinione, volevo esimermi dallo scriverne, ma come dire, se il trend è questo!

Tutti lo cercano, tutti lo vogliono… Il Figaro della situazione è proprio Google Plus! Il nuovo social network targato Mountain View ha raccimolato la bellezza di 10 milioni di utenti in soli 16 giorni, suscitando stupore fra coloro che lo vedono come il social media per eccellenza che sbaraglierà la concorrenza e calamiterà l’ira dei suoi maggiori competitor.

In questo post non parlerò delle funzionalità di Google +, l’argomento infatti è stato ampiamente trattato da tutti i blogger più influenti, italiani ed esteri. Per questo vi rimando ad una guida completa in italiano che Fanpage Tech ha proposto proprio ieri.

Ciò che ha catturato la mia attenzione è questa bellissima infografica che il Prof. Stefano Epifani ci propone nel suo blog e che mette in evidenza analogie e differenze di Big G, Twitter e Facebook.

Come si intuisce da questa infografica, la sola funzionalità interessante in Google Plus è il concetto di cerchie (o Circles); esse presentano il vantaggio della condivisione a nicchie di persone, cioè ad utenti che sappiamo essere realmente interessati al contenuto che proponiamo. Per il resto, il social network di casa Google sembra riprendere molto le caratteristiche di Facebook, anche nella veste grafica appare similissimo.

Mi viene da pensare che non abbia ancora un’identità precisa. Al mio occhio appare come un adolescente che non sa cosa farà da grande, come un giovincello che sta ancora cercando la sua strada. Mentre Twitter ha ormai consolidato la sua fama di piattaforma dell’informazione istantanea, Facebook di strumento indispensabile per restare in contatto con gli amici e per divertirsi e LinkedIn si presenta come il social che guarda alla professione e alle opportunità di lavoro e recruitment (è di oggi la news dell’integrazione del tasto per farsi assumere), Google? Cosa ci offrirà di diverso?

Come gli studi di marketing insegnano, per avere successo un prodotto deve necessariamente soddisfare un bisogno latente, un bisogno che finora non è stato appagato. Non mi sembra che attualmente Google Plus lo faccia. Magari con le nuove integrazioni, con l’apertura verso i gruppi di cui si mormora e del social gaming, forse anche il neonato Big G troverà la sua strada.

Per concludere, mi sono subito sentita in sintonia con l’opinione espressa da Gianluca Diegoli nel suo post, ma vi riporto una frase soltanto, che credo essere significativa e riassuntiva: “Ho l’impressione che abbia prevalso la logica aziendale del “dobbiamo avercelo anche noi, un social network”, piuttosto che “dobbiamo fare una cosa che non esiste”.

13 risposte a “Google Plus, Facebook e Twitter: funzionalità a confronto.

  1. Interessante, la frase di Gianluca Diegoli in particolare riprende quello che penso anzi, credo di aver pensato le stesse parole!😀

    Come grafo sociale ancora non ci siamo, gli archi non devono essere simmetrici e questo lo si è capito da tempo (su Facebook si arriva ad “odiare” alcuni “amici”), la transitività occorre ancora valutarla bene (quando condividi qualcosa, chi mi dice che non condividi perché potrebbe essere interessante ai tuoi collegamenti ma perché ti piace?).
    Personalmente penso che sia il modello unidirezionale quello vincente, ma che vada decisamente migliorato rispetto al semplice follow di Twitter, o di Google+ se per un attimo si considerano i circles una semplice feature.
    Ti linko questo articolo, magari puoi trarci qualche idea🙂 http://wp.me/p12GjL-5E
    Ottimo articolo

  2. Continuo a pensare che sia un errore paragonare Google+ agli altri social network. Per molti motivi, primo tra tutti la gioventù del progetto, ma soprattutto perché G+ si appresta a diventare lo snodo centrale in ottica social di tutti i servizi offerti da Google.
    Facebook e Twitter sono un’altra cosa. Nessuno dei due nasce come motore di ricerca o come mail provider. Nessuno di loro ha la galassia di servizi e progetti che sin qui in Google sono rimasti soltanto delle stelle distanti e scarsamente collegate e che ora potrebbero diventare davvero un sistema unico, completo e distante anni luce dagli eventuali competitor.
    Ben presto il colosso di Mountain View integrerà le pagine aziendali di Google Places / Hotpot, il calendario, i gruppi (che già esistono e sono abbastanza noti e utilizzati) e molto altro ancora, comprese le piattaforme adwords / adsense. A mio avviso ne verrà fuori qualcosa di completamente nuovo e diverso, in grado di integrare Social Bookmarking, Social Search, Social Advertising, Social Shopping e quant’altro in un unico grande progetto. Non la vedete voi questa prospettiva?

    • Concordo quasi completamente con te Claudio🙂
      Era ora che Google si decidesse a collegare i suoi servizi!

      Sono però incuriosito dalla frase “Nessuno dei due nasce come motore di ricerca o come mail provider.” perché ricordiamo tutti il fallimento di Buzz (e l’attuale inclusione in Google+ come alternativo allo stream, cosa che per me è ancora un’incognita), secondo te Google+ deve tendere a rientrare in Google Search?

    • Certamente Google Plus deve fare ancora molta strada e mi auguro che riuscira ad integrare i servizi che hai elencato, migliorando la qualità di utilizzo degli utenti stessi, ma attualmente non ha una sua dimensione. Sembra ancora qualcosa da plasmare, da modellare. Ecco cosa mi spinge ad essere accorta, a non far parte del clan degli entusiasti. A mio modesto parere ha ancora molto da dimostrare.🙂

  3. Concordo con l’ultima frase….quella di google è una mossa per accentrare su di sè la navigazione sul web (quello che microsoft fa per il software) ma la vera differenza tra tutti gli altri social network e Big G sta probabilmente nelle performances.

    la videochat multipla su browser è qualcosa di spettacolare!!!!

    bell’articolo comunque, come sempre

    • La videochat può segnare un altro punto a favore, oltre all’elemento cerchie, ma secondo me è ancora troppo poco per convincere i Facebbok-dipendenti a migrare..

      grazie mille!🙂

  4. sono d’accordo, hanno semplicemente pensato che dovevano fare qualcosa anche loro. la realtà è che sanno benissimo che FB è il futuro e non lo scalzerà nessuno mi sa tanto…

    Reese

  5. anche io credo che FB rimarrà leader… G+ dovreebbe individuare dei segmenti di nicchia molto innovativi…allora forse potrebbe crearsi uno spazio. ormai FB è un brand con tutti annessi e connessi…
    Interessante l’articolo e interessanti anche tutti i commenti.
    Lorenzo

  6. … anche io credo che FB rimarrà leader. Ormai FB è un brand con tutti annessi e connessi. G+ forse dovrebbe individuare dei segmenti di nicchia dove forse crearsi uno spazio.
    Complimenti per l’articolo…

  7. Pingback: Google Plus, Facebook e Twitter: funzionalità a confronto ... | About Google+ | Scoop.it·

  8. Google aveva già un social network, si chiama orkut ed è attivo dal 2004, e ha + di 60 milioni di utenti, (molti dei quali in sud america) se il principio era quello, avrebbero potuto benissimo pubblicizzare quello, o cambiarlo un po’, (visto che a conti fatti nessuno lo conosce) dopotutto è un progetto già avviato, sempre incentrato sulla privacy, è talmente chiuso che all’esterno non si può veder eniente di quello che condividono gli utenti. Penso che alal fine l’interesse di google, sul social network sia l’accentrazione dei servizi, è per quesot che non è stato aperto subito al pubblico, devono testarlo, vedere, come reagisce l’utente, e capire come rendere tutto, un tutt’uno, non ha caso è cambiata l’interfaccia di google, (la barra nera in cima) gmail, bloggher calendar, è un progetto che a 360 gradi riunirà tutti i servizi in un’unica piattaforma, infatti larry page, ha detto: “è mio compito portare la società ad un nuovo livello” proprio perchè non è il social network in se che ci voleva, ma creare un servizio unico che spingesse l’utente a restare su google, senza aver bisogno di dover cercare altro.

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