Creta, l’isola dalle infinite sfumature di blu

Lo so, non parlo mai – o quasi mai – di viaggi, ma questo si è aggrappato così intensamente nelle viscere, al cuore e all’anima, che non ho potuto fare a meno di scriverne.
È nato tutto per caso, da un’opportunità di lavoro offerta al mio compagno, quando mi ha detto:”Sai, tra fine maggio e inizio giugno dovrò volare a Chania per lavoro” e le parole mi sono sgorgate come acqua di fonte, naturali, istintive, entusiaste:”ti raggiungo appena posso e allunghiamo la permanenza per andare alla scoperta dell’Isola!” e lui ha aggiunto:”Perché no! Vai, programmiamo e partiamo!”.
È così che ho iniziato ad esplorare Instagram alla ricerca di spunti fotografici, luoghi interessanti da visitare, spiagge in cui rilassarsi e godersi il mare e musei. Annotavamo tutto su Evernote e poco alla volta nasceva il nostro piano di viaggio.
Ci siamo accorti quasi subito che per visitare interamente Creta, in lungo e largo, non sarebbero bastati gli 8 giorni a nostra disposizione, quindi abbiamo dovuto a malincuore escludere alcune tappe, quelle che ci avrebbero portato verso la parte est dell’Isola. Dapprima guardando su Google Maps e poi costatandolo direttamente, a Creta le distanze non sembrano grandissime ma comunque importanti, più o meno 5 ore d’auto da un capo all’altro dell’isola, ma c’è da considerare che le strade sono piccole, spesso impervie poiché attraversano le catene montuose e le colline, finiscono perfino per diventare delle vere e proprie mulattiere, e questo allunga i tempi di spostamento da un luogo all’altro.


Ecco perché, atterrando a Chania e ripartendo da Heraklion, diventava assai dispersivo scegliere luoghi troppo lontani da questi punti di riferimento, e abbiamo deciso a malincuore di non visitare la parte est.
Vi appunto qui le distanze fra le principali località:

  • Da Chania a Rethymno: 60 km (circa 1 ora)
  • Da Chania a Heraklion: 140 km (circa 2 ore)
  • Da Chania a Kissamos: 37 km ( circa 30/40 minuti)
  • Da Rethymno a Heraklion: 80 km (circa 1 ora)
  • Da Heraklion a Agios Nikolaos 62 km (circa 55 minuti)
  • Da Agios Nikolaos a Sitia: 70 km (circa 1 ora e 30 minuti)

Ecco dunque il nostro itinerario:

  • Primo giorno: Chania, la città vecchia, il porto veneziano, il Museo Archeologico, le mura veneziane, il quartiere di Kastelli, La Chiesa di San Nicola.
  • Secondo giorno: Ritiro della macchina in rental per andare ad Elafonissi e un rapido passaggio a Kefali per cenare.
  • Terzo giorno: Laguna di Balos e rientro a Chania.
  • Quarto giorno: Le tombe dei Venizelos (Chania), Saitan Limani, Monastero di Agia Triada, Souda Bay War Cemetery.
  • Quinto Giorno: Rethymno, Grotte di Melidoni, Sito archeologico di Eleftherna, Monastero di Arkadi, Georgiopoli.
  • Sesto Giorno: Frangocastello, Spiaggia di Damnoni, Monastero di Preveli.
  • Settimo Giorno: Agia Galina, Sito archeologico di Festo, Sito archeologico di Cnosso, Heraklion.
  • Ottavo Giorno: Museo Archeologico di Heraklion e giro rapido in centro città prima lasciare all’aeroporto di Heraklion l’auto presa a noleggio e ripartire verso casa.

Abbiamo a malincuore lasciato fuori dal nostro piano di viaggio Larapetra, con la stupenda Isola di Crissi, la spiaggia di Matala, Agios Nikolaos e l’interessante Isola di Spinalonga (con l’antico lebbrosario), le Gole di Samaria, che seppure vicine richiedevano una giornata intera, e l’altrettanto vicina spiaggia di Falasarna.
Chissà che non diventino meta di un viaggio futuro.

A Creta è difficilissimo spostarsi senza un mezzo preso a noleggio. Se vi è balenato in testa l’idea di prendere una moto/motorino lasciate cadere il pensiero, consiglio vivamente l’auto, visto quanto i cretesi sono indisciplinati alla giuda e le particolari strade che vi troverete a percorrere. Un esempio?
La strada verso Frangocastello!

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Sulla via di Frangocastello (anche chiamato Castelfranco) sul Mar Libico.

Tornando al noleggio auto sull’Isola, sappiate che il costo non è eccessivo (anche se dovrete lasciare una cauzione cospicua – e il numero della vostra carta di credito – ma vi verrà restituito tutto una decina di giorni dopo la consegna dell’auto al desk del rental), mentre per il carburante non credete a chi vi dirà che lo troverete a buon mercato; il prezzo del carburante è più o meno lo stesso che c’è in Italia.
Altro appunto sui benzinai: non esiste self-service e le stazioni di servizio chiudono alle 20.00 ora locale. Se avete in programma di fare tanti km assicuratevi di avere carburante necessario per il ritorno, se contate di rientrate a notte inoltrata.😉

Date queste informazioni che mi sembrano essenziali per non farsi trovare impreparati vi vorrei raccontare la magia, e lo splendore di questa perla incastonata tra il Mar Egeo e il Mar Libico. Odori autentici di timo, salvia, eucalipto e rosmarino vi accompagneranno ovunque, mescolati alla salsedine.
L’odore dell’estate che avanza e che riscalda i corpi.

È difficile descrivere a pieno la bellezza di quest’Isola, mi vengono in aiuto le parole di Henry Miller che durante un viaggio in Grecia scrisse Il colosso di Marussi, pubblicato nel 1941, e su Creta scrisse:

E’ come ti aspetti che appaia la terra se le viene data una buona possibilità. E’ la soglia subliminale dell’innocenza[…] Non è misteriosa o impenetrabile, non imponente, non insolente, non pretenziosa. E’ fatta di terra, aria, fuoco, acqua. Cambia stagionalmente con armoniosi ritmi ondulanti. Respira, segnala, accenna, risponde.

Dalla impenetrabile spiaggia di Seitan Limani, che in greco sta per “Porto del Diavolo”, alla sabbia bianca e rossa di Elafonissi, fino alla riservatezza delle calette di fianco la spiaggia di Danmoni, qui ritrovo la Creta descritta poco sopra da Miller e non riesco a non innamorarmene.

 

Ma Creta è anche cultura e storia millenaria: la culla della civiltà minoica, del Palazzo di Cnosso e del Re Minosse, del Labirinto del Minotauro e del mito di Teseo e il filo di Arianna, della scrittura lineare A e del disco di Festo, dell’acropoli di Eleuftherna e di molto altro.

Di Cnosso Miller scrive:

In tutte le sue manifestazioni suggerisce lo splendore, il buonsenso, l’opulenza di un popolo potente e pacifico […] Si sente l’influenza dell’Egitto, la casalinga immediatezza umana del mondo etrusco, il saggio spirito di organizzazione comunitaria del tempo degli inca. Non pretendo di sapere, ma sentii, come di rado ho sentito davanti alle rovine del passato, che qui per lunghi secoli regnò un’era di pace […] Cnosso era terrestre nel senso migliore del termine.

e su Festo lo scrittore disse:

Pietra e cielo si sposano qui. E’ l’alba perpetua del risveglio dell’uomo […] Festo contiene tutti gli elementi del cuore: è femminile da cima a fondo […] ci sono esperienze così meravigliose, così eccezionali, che l’idea di prolungarle sembra la forma più bassa di ingratitudine. Se non partivo adesso sarei rimasto per sempre, voltando le spalle al mondo, rinunciando a tutto».

Lo stupore, la bellezza, il sentirsi pervasi dall’emozione e dalla consapevolezza che molti secoli prima qualcosa di importante accadeva in questi luoghi, mi ha riportato alla mente l’immagine di me bambina intenta a sfogliare il libro di storia e studiarne con curiosità le pagine sull’antica civiltà minoica, e realizzo di aver esaudito un sogno di bambina. Nella testa mi vedevo camminare qui, tra le colonne nere e rosse, tra le pareti affrescate.
Avevo dimenticato questo innocente sogno nella razionalità dell’età adulta.
L’ho recuperato venendoci e ne sono grata al mio compagno e alla me piccina.❤

Difficile descrivere tutti i luoghi visitati e l’entusiasmo provato, ci provo con qualche scatto…

Avrei moltissime altre foto da mostrarvi (a tal proposito vi invito a visitare il mio profilo Instagram) e tante altre cose da scrivere ma questo articolo diventerebbe kilometrico e faticoso da leggere fino in fondo, quindi vi lascio ancora con le parole di Herny Miller, che riassumono bene ciò che questa isola rappresenta:

 Creta è una culla, uno strumento, una vibrante provetta in cui è stato eseguito un esperimento vulcanico. Creta può calmare la mente, sopire il gorgoglìo del pensiero.

E vi saluto alla maniera di Nikos Kazantzakis, poeta cretese originario di Heraklion, che in Zorba il Greco scriveva che:

Tutto quello che occorre per gustare la felicità nel luogo e nel momento adatto, è un cuore semplice e modesto.

Kalispèra!

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